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Il Blog

Onsen privato all’aperto nella penisola di Izu con vasca termale e giardino giapponese

Onsen con Privé detox per l’anima nella penisola di Izu

Con questi benedetti onsen non è mica facile.

Sulle piattaforme digitali sembra che tutto sia a portata di tastiera, ma  come si dice la mappa non è il territorio. E più saggiamente mia nonna: val più la pratica che la grammatica.

E così comincia la nostra nuova avventura.

Avete certamente sentito parlare della penisola di Izu, raggiungibile con facilità da Tokyo. Forse conoscete anche il celebre racconto “La Ballerina di Izu” di Yasunari Kawabata, Premio Nobel per la Letteratura nel 1968. Non lo cito per sfoggio di erudizione, ma perché esiste un treno espresso che prende proprio il nome dal racconto: l’Izu Odoriko Express.

Ed è già lì che il viaggio comincia.

Un treno quasi tutto a vista, pareti e soffitto ridotti al minimo per godersi ogni centimetro di costa. E dato che le stanze non vengono liberate prima delle 15, non vale la pena stressarsi: il vero viaggio alla giapponese si fa con un bento scelto con cura al depa-chika il piano seminterrato dei grandi magazzini, direttamente in stazione.

Un po’ smart, un po’ japonista, si sale a bordo e si coinvolgono tutti i sensi: panorama, profumi, consistenze, silenzi. Perché il vero Giappone vuole un’immersione totale dell’anima.

Arrivati alla stazione termale – dove convivono stabilimenti eleganti e bagni pubblici della mutua che hanno vissuto giorni migliori mi aspetta il bussino navetta, uscito da un episodio di Ai confini della realtà. Dopo una serie appena sopportabile di serpentine, si arriva finalmente alla struttura.

Camere con giardinetto privato.
Due vasche onsen: una in stanza e una nel giardino.
Il rotenburo, il bagno all’aperto, anche in versione comune debitamente schermato e prenotabile.

Qui potete guardare le stelle, immersi nell’acqua calda, in totale privacy.

La stanza? In realtà è un appartamento dove potresti giocare a nascondino. Tutto legno, luminosissimo, una grande vasca interna in legno che sembra dentro ma è quasi fuori, protetta solo quanto basta da sguardi indiscreti.

Ma la vera meraviglia è la vasca nel giardino. Ampia, profonda, comoda in due. Silenzio, vapore, cielo.

La cena è ottima: pesce freschissimo, un piccolo spettacolo con una ciminiera in miniatura che richiama quella simbolo della località termale, finti fumi di ghiaccio secco per atmosfera. Un po’ scenografia, ma tutto davvero buonissimo.

E poi… non è che qui si facciano bagordi.

Qui si viene per accarezzarsi l’anima.
Per volersi bene.
Per fare detox da un anno intero passato a flagellarsi con pensieri tossici.

Si possono ordinare massaggi, trattamenti estetici, rituali di benessere. Ce n’è per tutti.

Un solo consiglio pratico: quando partite, siate puntuali.
La squadra delle pulizie è davanti alla porta alle 11.00 in punto.

Non fate la solita figura… come succede a me 😉