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Il Blog

Onsen all’aperto a Hakone immerso nel bosco con vasca termale e atmosfera rilassante

Imbuti e stazioni cronaca di un weekend a Hakone

Per questo fine settimana di pioggerellina e foschia avevo scelto un rifugio di livello verso Hakone. Tutto perfetto, sulla carta. Ma si sa: la mappa non è il territorio.

Invece di prendere il troppo scontato espresso Romance Car, ho deciso per lo shinkansen. Scelta brillante? Non proprio. Ci siamo capiti male con la reception. Mi avevano detto: “Scenda a Odawara, poi sono 50 minuti di taxi”. Io ho capito “cinque”. E la ragazza, invece di dirmi “guardi che non le conviene”, ha lasciato correre. Io forse non ero ricettiva.

Risultato: un’ora di taxi.

A Hakone ci sono punti in cui la strada si stringe come un collo di bottiglia, e tra curve, serpentine e turisti che attraversano di continuo, si procede a passo d’uomo. Ma facciamo finta di nulla.

Perché l’arrivo cancella tutto.

La struttura è tutta in legno moderno, immersa nella natura. L’accoglienza ti fa dimenticare ogni piccola disavventura. Le chiavi e le spiegazioni vengono consegnate nella sala reception che è anche… pasticceria di alto livello. Yum yum slurp.

Ti regalano anche due pedalini caldi e colorati da tenere per ricordo. Dettagli che scaldano.

Le camere quelle deluxe, attenzione sono belle calde. Uno dei pochi posti dove il riscaldamento è nei muri e nel pavimento. Aaaahhh. Che sublime piacere stare sul divanetto al calduccio, vetrata sul bosco, WiFi perfettamente collegato, sake alla mano, cantando Mina a squarciagola.

Le vasche sono vicinissime: una interna, rivestita di marmo, e una esterna coperta in legno. Starsene fuori, sotto la tettoia, in acqua termale mentre pioviscola e si intravedono le stelle… diciamocelo: c’est pas mal.

Certo, ogni tanto arrivano gruppetti di ragazze chiassose e la magia si incrina come una puntina che graffia il disco. Allora si cambia scena. La cena aspetta.

Servita in un padiglione dedicato, tutto in legno. Personale qualificato, consigli sul vino puntuali, cucina di grande qualità. E i dolci… Oh santo cielo. I dolci. No, meglio non parlarne.

In questo spicchio di mondo fra boschi un po’ Scandinavia moderna, un po’ Giappone classico al suo meglio – una sola notte è davvero un peccato.

La colazione è sublime. Le passeggiatine lungo i sentieri nel bosco, la grande terrazza comune con giochi e passatempi, ti fanno venire voglia di restare almeno una settimana. Ci sono anche spazi di co-working, yoga, biciclette elettriche e tutto ciò che serve per convincerti a non tornare.

Ma bisogna tornare.

La navetta ti porta fino al bus, poi alla stazione della Romance Car, tutta panoramica, piena di caffetterie e negozietti con tutti i ninnoli che desideri.

Hakone insegna una cosa: a volte sbagli treno, prendi un taxi di troppo, attraversi un imbuto. Ma se sai lasciarti sorprendere, anche l’errore diventa parte del viaggio.