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Il Blog
Quando arriva l’estate in Giappone, per noi ragazze si apre ufficialmente la stagione delle scarpe aperte.
La mia curiosità sincera mi ha portata in giro per mezzo mondo, e quindi non ho esitato a farmi un giretto per vedere il tramonto su Tokyo dall’alto della Sky Tree.
Trent’anni fa, in Aoyama Street, c’era un piccolo pezzo di paradiso. Si chiamava Perbacco.
Si fa un gran parlare dei wagashi, i dolci tradizionali giapponesi a base di azuki, matcha e gelatine traslucide che ormai compaiono anche nelle nostre città, spesso presentati come quintessenza dell’estetica nipponica.
In Italia si fa un gran parlare di Takayama. E di Shirakawa-go. Le mete “autentiche”. Le perle nascoste. Il Giappone tradizionale.
L’ottavo giorno del primo mese, otto secoli fa, si narra che un monaco, sfollato verso la penisola di Izu dopo il grande terremoto di Kamakura del 1257, trovò rifugio tra queste colline affacciate sul mare.
